DARGEN D'AMICO - AI AI

Con “AI AI” Dargen D’Amico porta sul palco la sagacia e l’ironia che contraddistinguono da sempre la sua musica e la sua scrittura e confermando la sua capacità di utilizzare il linguaggio pop come spazio di riflessione, mescolando leggerezza e contenuti. Il brano fa parte della tracklist di “DOPPIA MOZZARELLA”, il nuovo album in uscita venerdì 2u7 marzo per Universal Music Italia.

Copertina di "AI AI" di Dargen D'Amico
Il videoclip traduce in immagini il dialogo acceso dall’artista sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella musica e nella vita contemporanea. Il video si apre con un cameo di 
Gianluca Torre, agente immobiliare e volto noto al grande pubblico televisivo intrappolato in una routine lavorativa sterile e ripetitiva. Navigando online, l’uomo si imbatte in un’offerta che promette di cambiare la sua esistenza: affidarsi completamente all’AI, cederle i propri dati e attendere che produca qualcosa di valore al suo posto. La scelta prende la forma surreale di un vero e proprio colloquio di lavoro, dove una fila di candidati, uno dopo l’altro, rinuncia ai propri strumenti di vita quotidiana — come una racchetta da tennis o delle scarpe da ballo, simboli di identità e competenze personali — per firmare l’ingresso nella nuova era. Parallelamente, Dargen D’Amico è seduto su una sedia, fisicamente scosso ogni volta che i nuovi utenti modificano parametri e impostazioni dal computer. Convinto di aver trovato la chiave del successo, il protagonista si sente finalmente libero, distrugge il proprio ufficio e sogna di scalare le classifiche grazie alla sua nuova canzone. Ma l’illusione dura poco: anche un collega sta lasciando il lavoro perché ha scritto un brano di successo identico. Il finale, con una classifica fittizia composta esclusivamente da canzoni tutte uguali intitolate “AI AI”, che salgono e scendono senza sosta, restituisce con ironia e inquietudine la visione dell’artista su un futuro già presente, dove l’omologazione rischia di diventare la regola. 

Insieme al brano l’artista ha ideato un progetto editoriale che estende la performance musicale ad un’indagine sul presente. Nasce infatti “AI AI – Short Documentary”, un documento video pensato per fissare il tema mentre lo stiamo vivendo. Disponibile in pillole social da lunedì 23 febbraio, il documentario, con una narrazione a più voci, sarà pubblicato integralmente lunedì 2 marzo su YT.

Sul palco il tema che solleva Dargen si vedrà, giorno per giorno, sviluppato anche negli abiti nati da un’esigenza creativa dell’artista e Rebecca Baglini (Founder & Executive Creative Director Styled by Me) e progettato da Ludovico Bruno di Mordecai. Insieme si sono rifatti all’opera capolavoro “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi in cui hanno trovato strutture narrative affini al complesso tema dell’omologazione. Il personaggio di Collodi qui é profondamente sovversivo: non é un essere umano che diventa oggetto bensi nasce oggetto ma compie il percorso inverso.

Gabriel Mompellio
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