Una ballad romantica e introspettiva, autobiografica, che si presenta come una confessione sincera trasformata in musica: racconta la storia d’amore di due persone che si sono conosciute verso la fine degli anni ‘80 e che continuano a vivere insieme, confrontandosi con un mondo che è completamente cambiato e che loro non avrebbero mai potuto immaginare così. “Ora e per sempre” non è solo una canzone, ma anche un insieme di fotogrammi di vita vissuta che prendono forma attraverso parole cariche di verità. “Stavo pensando al testo del brano quando da un cassetto è spuntato un biglietto ritagliato da un vecchio quaderno con le pagine ingiallite – ricorda Raf - Era la mia promessa di matrimonio scritta a macchina dal prete, in spagnolo, perché sposai Gabriella nel 1996 a Campo Florido, un piccolo villaggio vicino l’Avana. La promessa chiudeva con: hasta que la muerte nos separe. Io in quel frangente la trovai un po’ malinconica, quindi la cancellai e la cambiai scrivendo con la matita, sullo stesso biglietto: ahora y para siempre”.
Con “Ora e per sempre” Raf torna al Festival di Sanremo tra i big per la quinta volta: ha partecipato nel 1988 con “Inevitabile follia”, nel 1989 con “Cosa resterà degli anni ‘80”, nel 1991 con “Oggi un Dio non ho”e nel 2015 con “Come una favola”.
Nel 1987 ha scritto insieme a Umberto Tozzi e a Giancarlo Bigazzi “Si può dare di più”, brano vincitore del Festival e interpretato dal trio Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi.
Nel frattempo si scaldano i motori per la serata delle cover, venerdì 27 febbraio: sul palco dell’Ariston Raf duetterà con i The Kolors sulle note di “The Riddle”, brano icona degli anni ’80, della pop star britannica Nik Kershaw, e non mancheranno sorprese.
40 anni di carriera, 14 album pubblicati in studio, più di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Raf ha scritto e realizzato successi che hanno segnato la storia della discografia del nostro Paese - come Self Control, Infinito, Sei La Più Bella Del Mondo, Il battito Animale, Cosa Resterà degli Anni ‘80, Ti Pretendo, Stai con Me, Non è mai un errore - hit amate da milioni di persone e in vetta alle classifiche in tutto il mondo, brani che continuano ad essere veri e propri evergreen cantati anche dalle nuove generazioni.
Dopo l’esperienza sanremese, Raf si dedicherà all’attività in studio per registrare il suo nuovo album e si appresterà a vivere una calda estate di live in tutta Italia del tour “Infinito – Estate 2026”, organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl e MOMY RECORDS.
Si esibirà: il 16 luglio a Capurso (BA) per Multiculturita Summer Festival; il 18 luglio a Carovigno (BR) per Arena 30/40; il 1 agosto al Forte di Bard a Bard (AO); il 3 agosto al Castello San Giusto di Trieste, per Trieste Estate 2026; il 6 agosto al Castello Pasquini di Castiglioncello (LI); l’8 agosto al Parco della Repubblica di Sirolo (AN); l’11 agosto al Teatro di Verdura di Palermo per Dream Pop Festival; il 12 agosto all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea (CT) per Etna in Scena il 14 agosto al Teatro di Acri ad Acri (CS) per l’Estate Acrese; il 18 agosto a Presicce-Acquarica (LE) per il Festival “I colori dell’olio”; il 22 agosto a Marina di Pietrasanta (Lu) per La Versiliana Festival; il 1 settembre in Piazza dei Signori a Vicenza per Vicenza Festival; il 19 settembre al Palaterni di Terni per Tributo d’autore; il 20 settembre al Barrocci Festival di Sant’Angelo di Gatteo (FC).
Il prossimo autunno invece sarà nei palazzetti con “INFINITO - Palasport 2026” - organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl e MOMY RECORDS - che farà tappa: il 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, il 12 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.
A 25 anni dall’uscita di Infinito, uno dei brani “manifesto” della discografia di Raf - vero e proprio evergreen che continua a emozionarci - l’artista si esibirà in tre concerti che saranno show intensi e trascinanti, un viaggio musicale che scandisce le tappe più significative di una carriera lunga oltre 40 anni.
Roberto Fagioli
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